Chi Siamo

L’Associazione Esperantista Triestina, fondata nel 1906, membro della Federazione Esperantista Italiana, è una delle più attive in Italia e ben conosciuta all’estero per la sua attività.

Gli scopi principali dell’associazione, senza fini di lucro ed iscritta nel Registro regionale del Volontariato del Friuli-Venezia Giulia, sono:
- l'insegnamento e la diffusione della lingua internazionale esperanto;
- la collaborazione e la promozione di scambi di qualsiasi tipo con i paesi della Comunità di lavoro ALPE-ADRIA ed ora di EUROREGIONE SENZA CONFINI, ed in genere con paesi di lingua e cultura diverse, con riferimento particolare a quelli in via di sviluppo anche a sostegno della loro attività di insegnamento della lingua internazionale esperanto;
- l'organizzazione di programmi culturali ed anche di congressi, convegni e seminari  di studio e similari, la presentazione di libri, di conferenze, la partecipazione a manifestazioni analoghe in Italia ed all'estero;
- la diffusione di una cultura di pace e di solidarietà tra i popoli;
- l'attività di informazione a sostegno e tutela dei Diritti dell'Uomo.

UNA LINGUA  GIUSTA PER UNA GIUSTA POLITICA.

Il movimento per la lingua internazionale esperanto propone tre linee di condotta, che rendono possibile un vero plurilinguismo ed un approccio alla diversità culturale per tutti gli europei:

1.  La diversità delle culture non deve soffrire per le barriere linguistiche. L'esperanto è una lingua di cultura, ma è anche una lingua che permette un approccio contemporaneo a tutte le culture.
2. Gli europei non siano privati della possibilita' di comunicare internazionalmente. E' evidente il bisogno di una lingua ponte in un' Europa che presto avra' 23 lingue ufficiali. Allo stesso modo di quanto avviene in Ungheria, tutti i cittadini dell'Unione Europea dovrebbero avere la possibilità di studiare l'esperanto, una lingua acquisibile pienamente da tutti ed apprendibile dieci volte più rapidamente dell'inglese.
3. Un vero plurilinguismo è possibile. La promozione della diversità linguistica non deve essere limitata allo studio di due lingue straniere di cui una sia obbligatoriamente l'inglese. La prima lingua straniera studiata è  utile anche come  modello per le lingue straniere che si studieranno successivamente. In questo ruolo di lingua di transizione, le qualità dell'esperanto sono riconosciute. La sua rapidità di apprendimento e la sua regolarità rendono possibile affrontare senza timore le altre lingue ed impararle più rapidamente

Altre notizie su di noi le trovate sul sito: www.karstajtagoj.altervista.org

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